
Dall’insediamento di Trump II, il 20 gennaio 2025 , l’Europa assiste sbigottita ed anche un po’ incredula, alla sua disgregazione alla dispersione del suo orizzonte valoriale sviluppato in 80 anni di pace.
80 anni in cui l’Europa ha avuto il suo momentum per costruirsi come soggetto politico, ma invano. L’Unione europea è rimasta, ahinoi, una sovrastruttura burocratica basata su rapporti commerciale e sulla moneta unica.
Al resto, ci pensava zio Sam .
Come osserva Lucio Caracciolo alcuni Paesi dal dopoguerra in poi si sono sviluppati con questa idea un po’ balzana di non farcela a camminare da soli, di dover essere in qualche modo aiutati e sostenuti. Anche noi stessi abbiamo introiettato questo dolce sciroppino. E’ arrivato il momento di diventare adulti e lasciare la mano forte degli USA.
L’immagine dell’Europa emarginata totalmente il 18 febbraio nel tentativo americano a Ryad di trovare una soluzione pacifica ai conflitti in Ucraina e Palestina, ci costringe a riflettere sulla situazione politica nell’Unione europea.
Trump ci ordina di svegliarci …di fare da soli, gli Usa si ritirano dalla rete di protezione costruita dallo sbarco in Normandia in poi.
Do something!, l’estrema incitazione di Draghi il 18 febbraio 2025 davanti agli europarlamentari inerti. Com’è inerte l’Unione europea da molti anni sotto la spinta dei numerosi impulsi centripeti derivanti da populismi e sovranismi.
Impulsi che tanto piacciono alla MEGA di Trump e Musk, garante per opportunismo ideologico dell’internazionale nera. Autocrati padroni del mondo, a cui tanto piace il feeling con l’altro autocrate, lo zar Putin.
Potrebbe mai il Ceo dell’Unione europea, Ursula Von der Lyen, sostenere il confronto con questo tecno-feudalesimo ?
Propedeuticamente, l’Unione europea deve diventare un soggetto politico, anche nella forma federale di Stati uniti d’Europa, almeno con difesa e politica estera comuni.
Emanciparsi dal gigante americano, ritrovare una coscienza e il coraggio collettivo di essere eiropei
L’Unione europea è già seduta ai margini della storia, la sfida è creare un nuovo modello di governance, prendere atto che l’occidente transatlantico è tramontato con Trump , in un mondo che inspiegabilmente e tutto insieme svolta e destra.
Il disastroso incontro Zelensky/ Trump + altri
Mentre scriviamo, 28.2.2025 , nella famosa sala ovale, già teatro di altri gesti osceni, ma meno gravi, va in scena uno degli spettacoli più allucinanti della storia contemporanea . In diretta TV in mondovisione, il gangster più potente del mondo insieme al suo vice- presidente bullizza un capo di Stato, ed conseguentemente, il suo popolo stremati da tre anni di guerra, di sofferenze, di stenti. Con il suo atteggiamento intimidatorio e minaccioso manda in frantumi l’impalcatura del diritto internazionale, i basilari principi diplomatici e della convivenza civile . Trump, il pacifista.
Questa scena raccapricciante per la popolazione mondiale – ad eccezione di Toti, Salvini e delle tifoserie Trump-putiniane (Meloni non pervenuta) segue un video non meno raccapricciante elaborato con l’AI, in cui il tycoon mette in scena il suo progetto annunciato in più occasioni sulla Striscia di Gaza sotto il controllo degli Usa, https://www.youtube.com/watch?v=IkKk96QAk1k Il video mostra dapprima la situazione attuale, con la maggior parte degli edifici distrutta dai bombardamenti israeliani, e poi un futuro distopico fatto di grattacieli, discoteche, banconote che cadono dal cielo, ma anche anche un’enorme statua d’oro di Trump. In alcuni fotogrammi appare anche Elon Musk che mangia e balla tra i dollari che cadono dal cielo, In un’altra scena Trump beve un drink a bordo piscina con Benjamin Netanyahu. In faccia ai 40mila morti di Gaza, sepolti sotto le macerie, Ai vivi e ai morti.
In un momento di stanchezza della democrazia, si impone alle forze progressiste in Italia ed in Europa una determinata e decisa azione politica di contrasto e di proposta.
In 80 anni anche gli ingranaggi democratici sono invecchiati, vanno oliati, rinnovati. le forze democratiche arretrano di fronte alla deriva populista e sovranista livello internazionale ed italiano-
Un ripensamento dell’architettura del sistema delle Nazioni Unite va messo in cantiere, mettendo al primo posto le modifiche nei meccanismi di voto e di partecipazione. Ma ancor prima di tutto questo uno scatto di dignità, uno scatto per la pace,
