Ma l’acqua, prezioso elemento essenziale per la vita umana, animale e vegetale è limitato, soprattutto in questo periodo dominato dai cambiamenti climatici, e oggi più che mai è necessaria una spinta innovativa nella gestione e tutela delle risorse idriche.
I cambiamenti climatici diventano giorno giorno dopo giorno più aggressivi, aumentando in termino di intensità , mettendo a repentaglio gli assetti idrogeologici e il territorio. Bisogna anche tenere conto del fatto che L’Italia è un Paese fragile. Dal 1970 al 2019 frane, erosione del suolo e alluvioni, in una parola, dissesto idrogeologico, hanno provocato 1673 morti, 60 dispersi, 1923 feriti e 320mila evacuati. Fenomeni che sono connessi alla morfologia e al cambiamento climatico, ma sono influenzati anche da alcuni fenomeni di urbanizzazione senza regole.
In questo contesto, la corretta tutela e gestione dell’acqua diventa quanto mai fondamentale per salvaguardare tanto gli ambienti naturali quanto le attività antropiche.
Non è caso il tema della Giornata Mondiale dell’acqua 2023 è “accelerare il cambiamento” per risolvere la crisi idrica e sanitaria.
Non solo emergenza idrica, ma anche e soprattutto la messa a fuoco di una strategia per la transizione ecologica dell’acqua, implementando un corretto modello di utilizzo dell’acqua.
Viceversa la questione è stata spesso affrontata in maniera emergenziale, con la finalità di soddisfare tutti i nostri bisogni, immagazzinando la maggiore quantità di acqua possibile.
I frequenti periodi siccitosi che stiamo vivendo negli ultimi anni, e con cui dovremo imparare a convivere anche nell’immediato futuro, metteranno sicuramente a rischio la quantità e la qualità d’acqua a disposizione dell’uomo.
I dati
A livello nazionale l’anno appena passato ha fatto scattare una serie di allerte e stati di emergenza.
L’inverno 2021-22 è stato dichiarato dalla Società Meteorologica Italiana “tra i più estremi mai registrati in termini di caldo e deficit di precipitazioni”:
- il deficit pluviometrico complessivo relativo al 2022 è stato del 30%,
- i casi di danni dovuti alla siccità sul territorio italiano registrati dall’Osservatorio CittàClima di Legambiente sono passati dai 6 del 2021 ai 28 del 2022 (+367%)
Al livello europeo, la politica dell’UE in materia di acque svolge un ruolo cruciale nella salvaguardia dell’ambiente nell’UE.
Esistono leggi volte a preservare le fonti idriche e gli ecosistemi di acqua dolce e marina come pure a garantire la pulizia dell’acqua potabile e delle acque di balneazione.
La direttiva quadro dell’UE sulle acque definisce un quadro giuridico teso a tutelare le acque pulite e ripristinare la qualità delle stesse all’interno dell’Unione, nonché a garantire il loro utilizzo sostenibile nel lungo termine.
