Anni venti

Avvinghiati a brandelli di un futuro improbabile

annaspiamo

nel fango rovente della nostra quotidianità

Ci rotoliamo esausti

le menti stanche in un presente che non mente

Particelle distopiche danzano senza sosta e senza dove

Esse si fermeranno

Ci fermeremo

E quando il fumo delle bombe finalmente si disperderà

Gli occhi stanchi ed affaticati si poseranno

in un altro dove

in un mondo che non ci appartiene

 

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