Rearm Europe: Il No della Commissione Juri a Ursula von der Leyen

Mentre ci apprestiamo a festeggiare sobriamente il 25 aprile per non infastidire i fascisti al governo, la Commissione Giuridica del Parlamento Europeo respinge  le modalità di finanziamento del piano RearmEu, il  piano in cinque punti di Ursula von der Leyen che prevede letteralmente di “riarmare l’Europa” con quasi 1000 miliardi di euro complessivi da investire nel settore militare dei singoli Stati membri.

La commissione Juri (Commissione giuridica del Parlamento europeo) il 23 aprile ha bocciato la richiesta dell’esecutivo comunitario di usare l’art. 122 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea sulla proposta di Regolamento del Consiglio per l’istituzione di Safe, lo strumento di prestito comune da 150 miliardi di euro che costituisce una delle basi economiche del piano Rearm Eu voluto dalla presidente Ursula von der Leyen.

Per questo motivo, la commissione Juri ha previsto di inviare una comunicazione alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, raccomandando di valutare ulteriori passi. In particolare, la commissione Juri contesta l’accelerazione dell’iter di approvazione, previsto appunto dall’art. 122 del Tfue, che implicherebbe la “sola” maggioranza qualificata del Consiglio ed eviterebbe il passaggio di voto al Parlamento europeo, non ricorrendo le condizioni di emergenza richieste. Proprio il ricorso all’art. 122 del Trattato ha permesso alla Commissione di approvare il piano senza il coinvolgimento del Parlamento Europeo.

Una clamorosa bocciatura  della politica bellicista dell’ex ministra della Difesa tedesca che aveva tenuto nel marzo scorso uno dei più brutti discorsi dal secondo Dopoguerra ad oggi sulla necessità del riarmo per prepararsi alla pace.

Il momento è propizio invertire la rotta e ripartire con il piede giusto verso la costruzione di un processo di coordinamento e di integrazione delle politiche di difesa dei Paesei membri.

Trovi il coraggio, la Von der Lyen, di affrontare l’Europarlamento, rispettare il parere della Commissione Juri e di discutere il piano, in un momento in cui le istituzioni europee hanno bisogno di essere rafforzate e non minate nella credibilità da governanti miopi e inadatti al momento storico che stiamo vivendo .

Sabato i “Grandi ” della Terra sfileranno davanti alla salma di Francesco, un gigante del nostro tempo, incarnazione vivente del Vangelo.

Che la sua Voce possa risuonare ancora una volta, con maggiori risultati.

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