Donna, non valletta

Finalmente in tv finisce la lunga epoca della donna-ancella

A Sanremo questo prototipo di donna ancillare al presentatore, con Amadeus sparisce definitivamente, lasciando spazio a professioniste.

Artiste talentuose, talvolta con lunga carriera alle spalle, ma anche conosciute da poco. E comunque dotate di un’autonomia nella recitazione , nella musica, nella comicità

Almeno sul palco…..

Invece nella vita reale … c’è ancora domani

Per riscattarsi

O per farsi ammazzare

Bellissimo il  film della Cortellesi, un viaggio nella coscienza di Delia, picchiata svilita messa a tacere, come le altre donne del suo tempo.

Poi il riscatto , l’autodeterminazione conquistata il 3 giugno nelle urne

Ieri picchiate , oggi ammazzate

Perché le donne hanno deciso di contare come gli uomini, di ribellarsi al patriarcato,  di emanciparsi .

Perciò non le picchiano più , le ammazzano

La violenza che anni fa si sfogava nelle botte, oggi è rabbia repressa. E si trasforma in omicidio

Il patriarcato

La violenza di genere affonda le sue radici nel sistema patriarcale , ancora vivo e vegeto, sebbene nascosto , mimetizzato, anche nei bravi e giovani ragazzi come Filippo (?), il fidanzato di Giulia Cecchettin , femminicidio che ha scosso le coscienze.

La politica risponde con l’approvazione il 22 novembre 2023, provvedimento bipartisan di 19 articoli, votato in un’aula del Senato semideserta, il cd. Codice rosso bis.

L’inasprimento normativo è servito a poco, come a poco è servito il codice rosso.

Infatti, sono già dieci le donne uccise dall’inizio del 2024 in Italia, mentre L’anno scorso i femminicidi  sono stati 118: di queste 96 donne sono state uccise in ambito familiare/affettivo e 63 per mano del compagno o marito.

Non si arresta la scia di sangue , culminata da ultimo nella strage di Cisterna di Latina dove Cristian Sodano, 27 anni, maresciallo della Guardia di finanza, ha ucciso la madre e la sorella della sua fidanzata, Desyrèe , che è riuscita a mettersi in salvo scappando.

Nonostante i momenti di profonda  riflessione nate in seguito al clamoroso omicidio di Giulia Cecchettin , le conseguenti mobilitazioni e le campagne di sensibilizzazione, l’orrore non si ferma .

Ancora non ci siamo

Ancora è lontano un punto di svolta per cambiare le coscienze , una rivoluzione nel sentire , nel muoversi , nel dialogare.

E la sensibilizzazione nelle scuole non basta.

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