A Palermo il primo Festival del clima nel Mediterraneo

Università di Palermo

Earth Day Palermo 2024 diventa Earth Day Med.

Dal 20 al 22 aprile nella splendida cornice della città siciliana si è svolto il festival del clima: Palermo si trasforma nella Capitale del Mediterraneo per la lotta alla salvaguardia dell’ambiente

In diversi luoghi della città, il festival ha ospitato  screening, workshops, dibattiti, presentazioni di libri, manifestazioni artistiche e una conferenza internazionale sulle sfide del Mediterraneo, accendendo i riflettori sul clima e sull’ambiente per tutti i Paesi del Mediterraneo che stanno subendo gli impatti devastanti del cambiamento climatico. 

Earth Day Med è promosso da Fondazione Rizoma Fuori Orario Production, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della città di Palermo e il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica dell’Università di Palermo. Partner strategici sono la Fondazione Heinrich Boll e il think tank internazionale ECCO.

Situata in un punto strategico del Mediterraneo, la Sicilia si pone come il luogo ottimale per riflettere sulla complessità dell’attuale situazione nel Mediterraneo.

Il Mediterraneo è uno dei luoghi più sensibili e vulnerabili ai cambiamenti climatici. Ed è proprio questo l’argomento trattato durante la conferenza internazionale “Il Mediterraneo come hotspot del cambiamento climatico”, svoltasi lunedì 22 aprile all’Università di Palermo.

L’area mediterranea è stata infatti definita un hotspot climatico, ovvero un’area in cui gli impatti del cambiamento climatico si manifestano con maggiore rapidità che in altre parti del pianeta. Ciò nonostante, non esiste, ancora, una voce comune che rappresenti i Paesi del Mediterraneo, nemmeno all’interno degli spazi della diplomazia climatica. I Paesi del Mediterraneo si trovano ad affrontare la sfida più complessa della contemporaneità profondamente divisi, con mezzi e strumenti diversi e quindi gradi di vulnerabilità diverse.

Ne hanno parlato, tra gli altri, Grammenos Mastrojeni, Segretario Generale aggiunto per l’Energia e l’azione climatica dell’Unione per il Mediterraneo -UpM, autore con il fisico Antonello Pasini del volume Effetto serra, effetto guerraLaury HaytayanMiddle East and North Africa Director NRGI;  Alice Aureli, Divisione per le scienze dell’acqua UNESCO e  Fuad Bateh, esperto del diritto dell’acqua e negoziatore presso l’ONU.

Il primo “Festival del Clima nel Mediterraneo” ha posto l’accento sui rischi delle temperature sempre più elevate, sulla siccità estrema, sugli incendi diffusi, sull’innalzamento del livello del mare, con gravi ripercussioni sulla crescita economica, sul commercio, sulla stabilità sociale e politica, mettendo a rischio la vita di migliaia di esseri umani.

Tante le tematiche affrontate nelle giornate del Festival, dalla gestione dei rischi alla transizione ecologica, declinate negli elementi fondanti della nostra vita: acqua, fuoco e terra. 

E poi biofilia, forest bathing e tutela del patrimonio boschivo, con un’esperienza immersiva alla scoperta dei benefici dell’esposizione al bosco. 

Quest’anno l’appuntamento con Earth Day grazie alla Città di Palermo e alle istituzioni siciliane si è trasformato in un Earth Day Med. Palermo ancora una volta gioca un ruolo strategico geograficamente e non solo per polarizzare l’attenzione su temi che accomunano tutti i paesi del Mediteranneo, area che deve e vuole agire da hotspot del cambiamento climatico. Con l’aiuto di nostri partner quest’anno ospiteremo in città tra i maggiori volti della lotta al cambiamento climatico e grazie all’aiuto dell’artista internazionale Jonas staal da Palermo lanceremo la campagna Redistribute Extinction per sensibilizzare proprio sul fatto che anche le catastrofi ambientali si abbattono in misura diversa e con conseguenze diverse nei vari paesi del nostro pianeta. Non ci può essere giustizia ambientale senza giustizia sociale”.

Patrizia Pozzo, co-founder Earth Day Med

Info e programma completo su: https://studiorizoma.org/it/eventi/earth-day-med-festival/

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