🌿 Venezia 83: “Greta e le favole vere” conquista il Green Drop Award e accende gli Stati Generali della Cura

Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la mattina dell’11 settembre ha portato con sé un segnale forte: il film Greta e le favole vere di Berardo Carboni ha vinto il Green Drop Award, il riconoscimento che ogni anno premia l’opera più capace di interpretare i temi dell’ecologia, della sostenibilità e della cooperazione tra i popoli. Ma dal palco non è arrivata solo una celebrazione cinematografica: è arrivato un appello politico e culturale rivolto a tutta l’Europa.

Un premio che diventa un invito all’azione

Ricevendo la speciale goccia blu in vetro di Murano, Carboni ha dedicato il premio a Greta Thunberg e ha lanciato una petizione su Change.org per convocare gli Stati Generali della Cura, un percorso partecipativo che mira a immaginare una nuova Europa fondata sulla responsabilità verso la natura, le persone e la democrazia. L’invito è rivolto a tutti i cittadini europei, con la richiesta simbolica che proprio Greta Thunberg possa dare voce a questo processo.

Sul palco, accanto al regista, erano presenti Donatella Finocchiaro, Sara Ciocca, Darko Peric, Roberta Palumbo e Federico Rosati: un ensemble che ha accompagnato il momento trasformandolo in un gesto collettivo.

Perché “Greta e le favole vere” ha convinto la giuria

Il Green Drop Award, promosso da Green Cross Italia e dal Comune di Venezia, è rappresentato da una goccia d’acqua in vetro di Murano che custodisce ogni anno un pugno di terra proveniente da un luogo simbolico del pianeta. L’edizione 2026 contiene un mix di gesso selenite della cava Ballarini di Poggio Torriana, zolfo dell’ex miniera Ciavolotta di Agrigento e salgemma della miniera di Raffo a Petralia Soprana.

La motivazione della giuria sottolinea il valore educativo del film, capace di tradurre la complessità della crisi climatica nel linguaggio universale della fiaba, senza catastrofismi e senza semplificazioni. L’opera costruisce un ponte tra immaginario e realtà scientifica, offrendo a famiglie e scuole uno strumento prezioso di sensibilizzazione.

Dal film alla realtà: la cura come gesto politico

La storia raccontata nel film è quella di Greta, una bambina di dieci anni che decide di mobilitarsi per liberare un cucciolo di orso polare e riportarlo al suo habitat. Una favola contemporanea che intreccia avventura, fantasia e impegno civile. Ed è proprio da questa trama che nasce l’idea degli Stati Generali della Cura: trasformare la favola in azione concreta.

«Come nel film una bambina restituisce un orso al suo habitat naturale, noi possiamo fare la nostra parte firmando. Perché ogni gesto piccolo, moltiplicato per migliaia, può cambiare il corso delle cose», si legge nell’appello.

Le firme raccolte saranno consegnate direttamente a Greta Thunberg e al suo team, insieme all’invito formale a sostenere il percorso.

Una nuova Europa che parte dal basso

L’iniziativa vuole riunire cittadini, giovani, scienziati, attivisti, amministratori e associazioni per immaginare un’Europa diversa: più attenta alla cura, più consapevole della crisi climatica, più capace di costruire comunità. Un processo che parte dal basso, come ha ricordato Carboni: «Nel film Greta scopre il segreto delle favole vere: bisogna farle accadere. Oggi vogliamo fare lo stesso».

Call to action: firmare gli Stati Generali della Cura

Oggi più che mai, la cura non è un gesto privato: è un atto politico, un modo di stare nel mondo. Se l’Europa che immaginiamo deve nascere dal basso, allora ogni firma è una piccola goccia che può diventare mare.

Chi sente che questa visione gli appartiene ,chi crede che la responsabilità verso la natura, le persone e la democrazia sia il vero fondamento di una comunità, può sostenere il percorso firmando la petizione “Stati Generali della Cura per una nuova Europa”.

È un gesto semplice, ma non simbolico: è il primo passo per trasformare una favola vera in realtà condivisa.

👉 Per firmare la petizione: https://c.org/C4MmrpJphV

Stati Generali della Cura per una nuova Europa

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